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In occasione della “Settimana europea per la prevenzione del tumore al collo dell’utero”, l’Area Sociosanitaria Locale n. 4 ricorda l’importanza dello screening e della vaccinazione contro il Papillomavirus (HPV) attraverso l’iniziativa in programma giovedì 29 gennaio 2026.

Nel pomeriggio, i medici della S.C. Ostetricia e Ginecologia, in collaborazione con il Centro Screening e la S.S. Profilassi delle Malattie Infettive, saranno impegnati in una seduta straordinaria dedicata all’esecuzione dei Pap-test, a cui seguirà la vaccinazione facoltativa anti-HPV per coloro che ancora non sono state vaccinate.

In questi giorni saranno diffusi gli inviti alle donne nate nel 2001 che, con il compimento dei 25 anni di età, vengono inserite per la prima volta nel programma di screening che propone il Pap-test gratuito, a cadenza triennale, fino a 64 anni.

«Con questa iniziativa, vogliamo rimarcare l’importanza della prevenzione nella lotta al tumore al collo dell’utero e sollecitare le donne ad aderire allo screening triennale – spiega il direttore della S.C. Ostetricia e Ginecologia, Stefano Bogliolo -. Il Pap-test è l’esame che permette di individuare precocemente i tumori o le specifiche alterazioni che, con il passare del tempo, potrebbero diventare tali. Identificarle in maniera precoce consente di selezionarle e intervenire in maniera mirata, evitandone la progressione. Insieme al Pap-test, la vaccinazione anti HPV è lo strumento più efficace per proteggersi dal tumore. Il Papillomavirus è infatti classificato come il secondo agente patogeno responsabile di tumore».

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